ALF (Global Awareness of Life Form)

                      Nuova rivoluzionaria visione dell'esistenza umana

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

Home

..

Argomenti

 

Teologia e scienza

.

La spiritualità è un elemento fondante dell’esistenza in quanto riguarda il rapporto interiore dell’uomo con un eventuale Dio o Entità Suprema. E’ quindi una parte importante della vita di cui occorre conoscere a fondo le implicazioni che sono causa della sua origine e funzione, anche perché in pratica stabilisce molte delle regole morali ed etiche con le quali la società vive. 

.
La trascendenza è sempre stata situata in una sfera metafisica che sembrerebbe risultare incompatibile con le leggi fisiche che governano la materia. Inserita in una visione astratta non soggetta a precise regole, sembra vantare la sua incapacità a spiegare razionalmente la propria natura. Assodato che, ogni cosa nell’universo è soggetta a leggi che sono impossibili cambiare, sarebbe quantomeno normale che, prima di formulare ipotesi immaginarie, l’uomo considerasse la spiritualità come fosse parte del disegno globale, inserendola come prodotto di quelle stesse leggi che governano tutta la materia. Invece, questa eventualità non è neppure presa in considerazione dalle istituzioni religiose, le quali escludono completamente tale possibilità. In questo modo, i rappresentanti della spiritualità impediscono alla comunità l’accesso a una più realistica visione del proprio significato spirituale. 


La teologia ha enormi difficoltà ad aprire se stessa ad un avanzato dialogo con la scienza perché, malgrado sia costretta a riconoscere l’evidenza dei risultati scientifici, rimane ancorata a valori espressi in tempi che erano incompatibili con la libertà di pensiero. 

Troppi interessi e convinzioni di parte convergono sul mondo del “soprannaturale”. Istituzioni, fondate su principi etici appartenenti ad un mondo che non esiste più, fanno sentire il loro enorme peso tramite il potere acquisito nel corso dei secoli. L’immobilità conservativa di queste strutture danneggia enormemente la società nel suo insieme, perché non viene attribuito al principio scientifico dell’evoluzione il significato di una superiore trascendentale volontà. L’evoluzione della materia è una legge che fa parte dello stesso universo, chiunque decidesse di non riconoscerla è inesorabilmente destinato all’estinzione.

 
Teologi e filosofi, allo scopo di comprendere il significato dell’umana esistenza, sembrano rifiutare ogni tipo di obbiettiva e oggettiva analisi a priori. Evidentemente essi pensano superfluo munire se stessi con esaustive conoscenze, visto che certe specifiche discipline scientifiche sono escluse nei loro stessi studi. Una società che, prevalentemente conservativa, consente oggi a dei concetti immaginari di confondersi con altri empiricamente dimostrabili, senza che sia ritenuto importante chiarire quale possa essere 

.

la loro credibilità e utilità sociale. 

.

Troppe autorevoli persone pretendono di decidere il futuro dell’umanità senza investigare e conoscere le basi strutturali su cui l’insieme è fisicamente edificato. E’ come cercare di risolvere i problemi senza voler conoscere le vere regole che li generano. Le continue scoperte scientifiche evidenziano una realtà molto diversa da quella indicata da quelli che avrebbero il dovere di illuminare il sentiero spirituale dell’uomo. 

Di fronte ad una crescente, inarrestabile 

.

necessità di conoscenza e giustizia

.

emerge nel mondo il bisogno di una strategia che risponda a caratteri di oggettiva realtà e possa dire

.

 “basta” alla manipolazione mentale ed ai condizionamenti imposti. 

.

E’ inconcepibile che, la teologia e la filosofia di oggi, rimangano ancorate a presupposti che non prevedono alcuna misura di razionale riferimento a stabilire la loro educativa validità sociale. L’impossibilità di emettere giudizi che siano validi oggettivamente, estranea tali discipline da quella realtà empiricamente verificabile che noi tutti abbiamo invece il diritto di conoscere. 

.

L’attuale direzione intellettuale sembra rifiutare di stabilire quei parametri che sono in grado di evidenziare i limiti di una cultura votata inconsapevolmente a vero e proprio masochismo. 

Acculturate persone vengono costrette dalle convenienze politiche, economiche e religiose ad evitare critiche ad un sistema che fa palesemente acqua da tutte le parti. L’umanità ha commesso molti errori nel corso della storia: la contraffazione della realtà è la diretta conseguenza della mancanza di quel senso critico necessario a far emergere gli errori che l’evoluzione inevitabilmente commette nei suoi tentativi di migliorare la vita. Una società votata l’esaltazione dell’individualità che ha inciso un profondo solco nel DNA di quelli che dovrebbero essere i fari della conoscenza, inducendoli a trascurare certe tematiche perché votati ad una inconscia soggezione verso i poteri costituiti. 

.
Se è vero che gli studi teologici riguardano tutto ciò che è relativo a Dio e le leggi fisiche sono incontestabilmente regole emanate da Dio stesso: 

.

chi sono i reali interpreti della Suprema Volontà?

.

Quelli che usando la ragione dedicando la vita a fare della ricerca scientifica, oppure quelli che rifiutano di considerare le leggi fisiche come leggi imposte da Dio? E’ paradossale che la categoria di coloro che scientificamente studiano gli eventi del mondo sia definita come ateista, laica, e qualche volta persino miscredente; mentre, quelli che rifiutano di riconoscere le indiscutibili leggi emanate sicuramente da Dio vengono etichettati come 

.

“illuminati dalla luce Divina”. 

.

Il ricercatore assume, in proiezione teologica e filosofica, una nuova e differente dimensione, che lo investe di una enorme responsabilità. Ogni scienziato acquisisce, in considerazione dell’utilità o dei danni che possono derivare al mondo dai suoi studi, un valore spirituale strategico ben superiore a quello di chi rifiuta di accettare l’oggettività dei fatti come disposizioni date dall’Entità Suprema. 

.

Ma allora cos'è Dio?

.

Nell’apprezzare l'incommensurabile bellezza del mondo è impossibile pensare che ogni cosa non appartenga anche ad un superiore avanzato disegno. E’ sufficiente osservare la natura per percepire che il "Tutto" deve necessariamente avere un senso, un fine, una ragione d’esistere.

 
Molte tradizioni teologiche hanno immaginato un Dio onnipotente, capace di creare l’universo dal nulla. Alcune gli hanno dato una forma dicendo che Egli creò l’uomo in sua immagine e somiglianza ma, al di la di pure supposizioni, non c’è modo di spiegarne l’origine e la natura. Inoltre, nessuna religione è mai stata in grado di dare al “Creatore” un significato che inducesse le popolazioni a formare

.

  un’unione comune, una collaborazione reciproca, un unico credo. 

.

Alcune si sono spinte a negarne persino l'esistenza affermando che la realtà è solo apparenza. Tali istituzioni hanno concepito interpretazioni personali producendo una moltitudine di differenti dogmi, quasi a pensare che Dio possa essere 

.

tutto e il contrario di tutto

.
E’ necessario osservare che, se Dio esistesse, dovrebbe obbligatoriamente essere un Dio universale, espressione di tutte le creature; 

.

certamente non esclusiva di una specifica popolazione. 

.

Un’entità fautore di regole universali comprensibili e accettabili da ogni singolo individuo. Invece, fino a oggi, non è stato possibile dargli un significato cosmopolita perché nessuna religione ha mai preso in considerazione la possibilità di dividere le proprie convinzioni con quelli che aderiscono a differenti ideologie. L’ipotesi che altri posano avere ragione indicando un Dio razionale, non fa assolutamente parte del loro modo di pensare ed essi rifiutano persino di discutere tale eventualità, tanto forte è la convinzione nella propria esclusiva fede. 

.
Esiste però un linguaggio che consente a tutti di giungere alla comprensione di cosa possa essere veramente Dio. Un linguaggio comune ad ogni essere umano, 

.

un dono tanto prezioso quanto la vita stessa: la ragione. 

.

La capacità di meditare e ragionare sulle cose è presente in ogni individuo, distingue dagli animali e permette una continua evoluzione verso conoscenze superiori. Quindi, volendo ricercare il vero significato da attribuire ad un ipotetico Dio, è solo con la ragione che si deve operare se si vogliono trovare risposte sensate e ragionevoli. 


La vita dell’uomo è strettamente connessa all'abilità di usare la ragione per assolvere ai suoi bisogni. Più una persona acquisisce esperienze e più riceve benefici per la propria vita, mentre è ben noto che la causa di tutte le miserie umane ha una sola origine: l’ignoranza. Questa ovvia osservazione dovrebbe essere sufficiente a far comprendere che, 

 

l’essenza di quello che sarebbe Dio, acquisisce sostanza attraverso la conoscenza stessa.

 

In parole semplici: se Dio è un’Entità superiore ed il maggior benessere per l’uomo deriva dalle conoscenze che la mente è capace di assimilare, significa che esiste una diretta connessione tra quello che rappresenta Dio (essenza di tutta la comprensione) e l’impulso che muove verso la conoscenza stessa. Da cui si deve ragionevolmente pensare che 

.

Dio si esprime attraverso la forza del pensiero, la comprensione e la coscienza. 

.

Capire, ragionare, dedurre, vuol dire usare gli strumenti dati da Dio per migliorare se stessi e la società in cui si vive. In questo modo Dio vivrebbe davvero in ogni essere umano poiché si esprimerebbe attraverso lo spirito che guida alla comprensione. Solo la capacità di ragionare può aiutare tutti a comprendere cosa Egli possa essere, dato che, dove la ragione non trova spazio, non può esistere alcun Dio. 

.
Sfortunatamente, nessuna religione ha compreso, o voluto comprendere, queste ovvie deduzioni. Alcune hanno ignorato il problema, altre hanno ostacolato la conoscenza scientifica perché questa avrebbe messo in risalto gli evidenti limiti delle loro convinzioni, altre ancora hanno persino asserito che l’eccessiva istruzione è dannosa per la conoscenza di Dio. Non ci sono parole per commentare. 
Comunque, deve essere considerato che le istituzioni religiose, nel formulare le loro ipotesi su cosa Dio potesse essere, hanno applicato il solo mezzo conosciuto in quei tempi: l’interpretazione dei sogni. Tale strumento è stato il fondamento su cui il sistema delle attuali religioni ha trovato sviluppo e consolidamento.

.

Un passaggio obbligato, scritto nella stessa evoluzione dell’umana civilizzazione, affinché fosse consentito col tempo, raggiungere una più evoluta spirituale verità. Rimane comunque il fatto che noi umani siamo gli eletti, solo a noi, in tutto l’universo, è data la possibilità di ottenere coscienza del mondo nel quale viviamo. La nostra abilità intellettiva è un bene supremo, il solo mezzo tramite il quale possiamo entrare in contatto con Dio. 

.

Dopo migliaia d’anni in cui il Creatore o Entità suprema ha rivelato se stesso solo in forma dubitativa attraverso la fede, Egli finalmente acquisisce una nuova dimensione e appare a tutti in termini comprensibili.

.

I Suoi disegni non sono più imperscrutabili ed insondabili 

.

perché la conoscenza del mondo reale permette a noi di attribuire conferme razionali ed ineccepibili alle sue disposizioni. Alla fine di questo viaggio ognuno sarà in grado di accertare la possibilità di dare risposte scientificamente logiche ed indiscutibili ai grandi interrogativi della vita.

.

La scienza ha permesso di eliminare molti errati convincimenti del passato, eppure l’umanità attraversa ancora una fase evolutiva il cui indirizzo strategico è legato a concetti prevalentemente immaginari. Le conoscenze attuali sono in grado di dimostrare che l’uomo e il suo comportamento sono il risultato delle leggi che gestiscono la materia, di conseguenza è solo entro tali regole che egli deve trovate le risposte alle sue necessità. Per superare la barriera, che da sempre determina l’egoismo nel comportamento umano è necessario rendere consapevole l’opinione pubblica degli enormi vantaggi che possono derivare ad ogni individuo dalla conoscenza del mondo reale. 

.

 

.

Alcuni usano l’intelligenza per soddisfare le proprie istintive egoistiche aspettative, altri la usano per dominare quelle stesse istintività ottenendo dei soddisfacimenti che tutelano gli interessi comuni: la prevaricazione istintiva e l’ignoranza è parte dei primi, la consapevolezza e l’evoluzione culturale dei secondi. 

.

 

.

E’ diritto e dovere di tutti essere posti nella condizione di scegliere il proprio modo di vivere avendo conoscenza dei vantaggi e dei danni che da tale scelta derivano.

____________________________________________________________________________________

Home

..

Argomenti

Argomento successivo: Nuova direttiva strategica